|
Abstract: . . . psicoanalisi Page 1 1 LA SVOLTA POST-MODERNA IN PSICOANALISI Morris N. Eagle* * Derner Institute, Adelphi University, Garden City, N.Y. 11530, Usa. Traduzione di Fabiano Bassi. Riassunto . Questo articolo cerca di mostrare che nella loro reazione contro il punto di vista tradizionale sulla situazione analitica, quattro autori contemporanei (Mitchell, Renik, Schafer e Spence) hanno assunto una serie di posizioni che si rivelano insostenibili. Queste posizioni, che l'autore denomina “nuovo paradigma”,non costituiscono una base adeguata sulla quale costruire una comprensione della situazione analitica, una comprensione della mente del paziente, nonché il futuro sviluppo della teoria psicoanalitica. Le posizioni di questi autori vengono passate in rassegna critica e valutate . . . . . . proprio asse, così come nessuno di noi sperimenta il fatto che verremmo tutti scagliati lontano dalla superficie terrestre a causa della forza centripeta se non fosse per la presenza di una controforza, cioè a dire, della forza di gravità. E' altamente adattativo non avere queste esperienze. O per dirla nel modo opposto, sperimentare la terra come qualcosa di stazionario e non rotatorio è altamente adattativo, cioè funziona. Eppure, questa esperienza non incide minimamente sul fatto che la terra in realtà ruota attorno al proprio asse. Tutto questo non c'entra per nulla con la questione tale per cui ogni singolo punto di vista è egualmente “oggettivo in relazione a un interesse soggettivo”. Il fatto è che sebbene l'esperienza della stazionarietà della terra sia altamente adattativa, in quanto proposizione sul mondo (cioè per chi volesse affermare che la terra non ruota attorno al proprio asse) essa non è oggettiva, bensì falsa. Renik vuole forse affermare che l'escursionista che crede che la terra sia piatta o che crede che la terra non ruoti attorno al proprio asse o che non ruoti attorno al sole, e colui che sa che la terra è rotonda e ruota attorno al proprio asse e attorno al sole, “sono entrambi oggettivi, ciascuno in relazione a un diverso interesse soggettivo”? E' difficile credere che Renik potrebbe mostrarsi disposto ad avallare una posizione così insostenibile. Come la Cavell (1998) ha lucidamente segnalato nella sua risposta all'articolo di Renik, il fatto che le percezioni . . . --3000,2,750,2441,60652
|